Nicolò Fagioli alla Fiorentina: da futura stella a buona plusvalenza

E alla fine è successo: Nicolò Fagioli, dopo essere nato e cresciuto nella Juventus, lascia Torino per vestire la maglia della Fiorentina

Fagioli ha mosso i primi passi nel mondo del calcio nelle giovanili del Piacenza, per poi trasferirsi alla Cremonese nel 2011. Nel 2015, all’età di 14 anni, è entrato a far parte del settore giovanile della Juventus, dove ha rapidamente scalato le gerarchie grazie alle sue doti tecniche e alla visione di gioco.  

Il debutto tra i “grandi” è avvenuto con la Juventus U23, in Serie C, il 24 settembre 2018,  contro la Carrarese.Il 27 gennaio 2021 ha esordito con la prima squadra della Juventus in Coppa Italia, contribuendo alla vittoria per 4-0 contro la SPAL. Poco dopo arriva il tanto atteso debutto in Serie A, esattamente il 22 febbraio 2021, subentrando nella partita vinta 3-0 contro il Crotone.  

Con Pirlo sulla panchina della Juve, Nicolo’ fa le prime esperienze da giocatore vero, mostrando la sua qualità ai tifosi juventini.

Nella stagione successiva, la Juventus decide di mandarlo in prestito, per fare esperienza e per “farsi le ossa”. Va alla  Cremonese,in Serie B, dove fa una stagione straordinaria. Durante questa esperienza, colleziona 33 presenze e segna 3 gol, giocando un ruolo chiave nella promozione della squadra lombarda in Serie A.  

Dopo un anno in prestito Fagioli  torna alla Juve, dove trova in panchina Massimiliano Allegri. Il rapporto tra i due è ottimo: il tecnico livornese crede fortemente nelle qualità del giovane centrocampista, dandogli diverse chance dal primo minuto. Nella stagione 2022-2023, segna il suo primo gol in Serie A con un tiro a giro decisivo nella vittoria per 1-0 contro il Lecce. Ha continuato a distinguersi, contribuendo con prestazioni di alto livello e guadagnandosi il premio di Miglior Giovane della Serie A per quella stagione.  

Poi però, il crollo…. Nel 2023 viene sanzionato con una sospensione di sette mesi per violazione delle normative sulle scommesse.

Sette mesi lontano dal campo, sette mesi di agonia e di frustrazione, che allo stesso tempo, però, lo fanno crescere e maturare.

La società Juventus, però, non lo abbandona, ed anzi gli fa firmare un prolungamento del contratto.

Al suo rientro ecco un altro cambiamento: in panchina non c’è più Allegri, ma Thiago Motta, che inizialmente sembra apprezzare le sue qualità, ma poco dopo le cose cambiano drasticamente.

Le partite in cui Nicolò parte titolare sono pochissime, e la Juventus decide di non puntare più sulle qualità del suo giovane centrocampista.

Il rapporto tra il centrocampista e l’allenatore Italo brasiliano non è mai realmente sbocciato, ed è per questo che Cristiano Giuntoli decide di dover monetizzare la cessione del ragazzo che, essendo un prodotto del settore giovanile, rappresenta una vera plusvalenza piena.

Giuntoli decide dunque di cederlo l’ultimo giorno di mercato: con il suo trasferimento alla Fiorentina, Nicolò Fagioli si prepara a scrivere un nuovo capitolo della sua carriera, portando con sé esperienza e talento al servizio della squadra toscana.

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